Escursioni

Tutti gli eventi in calendario: Estate Slow 2018

Le vene del Tanaro e la colla di Carnino

domenica 22 luglio 2018

L’escursione inizia dalla Chiesa di Viozene, da dove una salita non impegnativa porta rapidamente sopra all’abitato, allo splendido Pian Rosso, dominato dalle imponenti falesie del Monte Mongioie, e poi all’omonimo rifugio.

Da qui il sentiero  si fa quasi pianeggiante e, con moderati saliscendi, conduce alle Vene del Tanaro, con vista costante sulle spettacolari cime alpine da un lato e, sul versante opposto, sul corso tormentato del Rio Negrone e sul Passo delle Fascette.

Il sito delle Vene del Tanaro è caratterizzato dalla presenza di grotte significative sia dal punto di vista geologico – in quanto esempi dei fenomeni di  carsismo tipici della regione – sia dal punto di vista naturalistico perché abitate da diverse specie di pipistrelli.

L’aspro fossato si supera attraversando un solido ponte tibetano, oppure lungo il sentiero a monte dello stesso, poi si procede in leggera salita, fra boschi di conifere, finché la vista non si apre nuovamente sulla bella corona montuosa che circonda la Colla di Carnino.

Vene

Dopo aver fatto visita alla frazione sottana, il percorso si chiude ad anello, costeggiando le malghe Le Pianche, Mussi e Giugali, lungo un sentiero ombroso, fino a rientrare a Viozene.

Tipo di percorso: anello – Difficoltà: E – Dislivello + 400 m. – Sviluppo: 10 km – Tempo di percorrenza: 4,00 ore

È bene sapere che: il tracciato non presenta dislivelli o difficoltà particolari, tuttavia i sentieri di montagna richiedono piede fermo e buone scarpe.

Importante: sono indispensabili: scarponi o scarponcini e calze da trekking, giacca antivento/antipioggia, zainetto confortevole, abbigliamento comodo e multistrato per garantirsi condizioni di comfort anche in presenza di cambiamenti improvvisi delle condizioni meteo, borraccia (avremo possibilità di rifornirci solo alla partenza), utili i bastoncini da trekking.

Ritrovo: ore 9:00 – sagrato della Chiesa di Viozene.

Info e prenotazioni Comune di Villa Faraldi + 39 335 5233189 – GAE Marina Pissarello +39 347 1107301

Escursione patrocinata dal Comune di Villa Faraldi – partecipazione gratuita – i minori devono essere accompagnati da un adulto – avvicinamento con mezzi propri e pranzo al sacco a cura dei partecipanti.

La guida ha facoltà di modificare il programma, anche in corso di svolgimento, per motivi di opportunità o forza maggiore.

Madonna del Lago di Alto e il Monte Dubasso

domenica 8 luglio 2018

Punti forti: il Santuario ed il suo suggestivo laghetto, il passaggio fra le falesie del M. Dubasso, la carbonaia nella faggeta, l’epopea di “Fischia il vento”

La Valle Pennavaire, propaggine delle Alpi Liguri e via naturale di collegamento con il cuneese, è un sito naturale di grande interesse: la sua conformazione assai diversificata è stupefacente perché nello spazio di pochi chilometri si passa dall’ambiente mediterraneo del fondovalle a quello tipicamente alpino della parte alta.

Posto a più di 1.000 m. di altitudine, il seicentesco Santuario della Madonna del Lago è infatti contornato da creste rocciose e da una vegetazione prettamente alpina. Il percorso dell’escursione si snoda, a salire, in un ambiente boschivo aspro, fra incombenti falesie, con un tratto finale impegnativo. Mentre, in prossimità della vetta del M. Dubasso (1.538 m.), lo scenario cambia, aprendosi in ampi pascoli, ed il panorama spazia dalle cime alpine innevate al mare. Una breve deviazione ci permetterà di far visita al cippo che ricorda l’estremo sacrificio di Felice Cascione, una delle figure più nobili della lotta partigiana, eroe vero che ci ha lasciato in eredità uno straordinario esempio di vita e le parole della canzone “Fischia il vento”.

Tipo di percorso: anello – Difficoltà: E/EE – Dislivello + 600 m. – Sviluppo: 12 km – Tempo di percorrenza: 4,30 ore